Bohemian Rhapsody: Recensione I primi 15 anni di storia di uno dei gruppi più famosi della storia e della loro icona: Freddie Mercury

Bohemian Rhapsody è il film biogafico sulla band dei Queen, che mette in luce soprattutto le vicende del cantante leader Freddie Mercury, una delle più illustri e famose icone della musica degli anni ’80. Il film, diretto inizialmente da Brian Singer -conosciuto per la saga degli X-Men, I Soliti Sospetti e Superman Returns- e poi licenziato per problemi con la produzione, è stato terminato da Dexter Fletcher che non ha fatto rimpiangere Singer.

Nel film viene raccontata la storia dei primi 15 anni della band inglese, dalla loro formazione nel 1970 fino al concerto a Wembley per beneficenza, il Live Aid nel 1985, al quale parteciparono le più grandi star del periodo da Sting agli U2, passando per Phil Collins, che si esibirono a  Londra.

Straordinaria è l’ interpretazione di Rami Malek nei panni di Freddie Mercury. Malek – conosciuto dal pubblico soprattutto per Mr Robot, e visto sul grande schermo in Una notte al Museo nei panni del faraone- è stato bravissimo, calandosi perfettamente nel ruolo del leader della band e attraverso uno studio attento, approfondito e accurato è riuscito a riprodurre con fedeltà in ogni gesto e movimento le caratteristiche di Freddie Mercury.
Tutto ciò si nota particolarmente nelle scene sul palco, l’attore si è messo in gioco al 100% nell’interpretazione del personaggio, cimentandosi personalmente in performance canore, aiutato e corretto in post-produzione. In definitiva si evidenzia un ottimo lavoro svolto da Malek, fermo restando la particolarità e l’unicità del mitico frontman della band rock londinese.

Malek è riuscito a mettere in scena un’ immagine di Mercury a 360°, mostrando le sue doti musicali ed il suo genio artistico, ma anche la sua vita sregolata e gli eccessi che hanno portato sofferenza al cantante, causata anche dal suo essere omosessuale, condizione che profondamente lui non ha mai accettato.

Funzionale la scelta delle loro canzoni come colonna sonora, studiate perfettamente per le diverse occasioni, ed in alcuni momenti da brividi. Essendo un film sui Queen era inevitabile inserire i brani più famosi del gruppo, permettendo ai fan di riviverli e agli spettatori che non le conoscevano di ascoltarle, avvicinandosi per la prima volta alla band inglese.

Magistrale la regia che ha contribuito con alcune scelte tecniche al successo del film: le scene sono state studiate nei minimi dettagli e un chiaro esempio   lo si può notare nel momento finale . Durante l’esibizione dei Queen nel concerto a Wembley, lo spettatore più attento può notare dei bicchieri di birra e coca cola posizionati sul pianoforte che usa Mercury per cantare e suonare; questi elementi non sono casuali ma hanno lo scopo di rappresentare fedelmente il momento reale, come i fan più adulti dei Queen possono ricordare se hanno assistito al Live Aid del 1985.

Uno dei momenti che più hanno trascinato il pubblico in sala è stato quando viene incisa “We Will Rock You”, in una sequenza dove il montaggio esalta la canzone e nello stesso tempo coinvolge gli spettatori, che hanno accompagnato la musica con la testa o con i piedi andando a ritmo.

Verso il finale nel film vediamo come Freddie Mercury viveva nella lussuria, tra sesso e droga, punto che non è stato molto approfondito, soprattutto per il fatto che non si voleva dare troppo spazio agli stravizi del cantante.
Comunque la pellicola non è esente da difetti, inizialmente la scalata al successo della band sembra correre, avvenendo troppo velocemente, poi verso la parte centrale il ritmo cala vertiginosamente per riprendersi poi nel finale.

Alcuni eventi non torneranno ai fan più accaniti del gruppo, perchè soprattutto per quanto riguarda le date di alcune canzoni o alcuni avvenimenti non coincidono con i fatti realmente accaduti, più che errori si possono definire adattamenti romanzati(andremo ad approfondire questo aspetto).

Conclusione

Il film rimane lo stesso di gradevole impatto e lascia il segno, un Malek superlativo e la colonna sonora ad incorniciare il tutto rendono Bohemian Rhapsody un film da vedere in sala ed in lizza per le nomination agli Oscar del 2019.

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